• L'iniziativa

    La storia alimentare di Roma e del suo territorio ha radici antichissime e numerose sono le testimonianze presenti nel patrimonio culturale del nostro paese che consentono una lettura della tradizione gastronomica locale nell’arco dei secoli per apprezzare gli elementi di continuità con il presente o individuare possibili percorsi di recupero di prodotti e ricette. Read More
  • Il sito

    Il sito "Romanesco" è una piccola guida per tutti coloro che desiderano conoscere il valore conviviale di questa iniziativa. Sfogliando il menu a scomparsa presente in tutte le pagine, potrete consultare (in doppia lingua) l'elenco dei ristoranti e conoscerne la storia, la location, il menu della serata e il piatto tipico proposto, correlato dalla propria ricetta. Read More
  • I prodotti

    “Romanesco” è nato da un’idea della Camera di Commercio di Roma e di Azienda Romana Mercati, finalizzata alla promozione della ristorazione nel territorio capitolino e dei Prodotti Tipici e Tradizionali del Lazio. Attraverso 16 serate in altrettanti ristoranti attenti alla scelta delle materie prime, “Romanesco” vuole dare vita a un vero circuito di eccellenza. Read More
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Prodotti Tipici e Tradizionali


GLI ORTAGGI ROMESCHI



ZUCCHINA ROMANESCA


La zucchina appartiene alla famiglia delle “Cucurbitacee”; è una pianta erbacea annuale di aspetto cespuglioso, apparato radicale profondo ed espanso. È una specie “monoica”, cioè presenta fiori maschili e femminili separati sulla stessa pianta. La parte commestibile è rappresentata dal frutto che si è sviluppato dopo la fecondazione del fiore femminile ed ogni pianta ne può produrre da 15 a 30. Nella zucchina romanesca il frutto si distingue per la tipica forma un pò curva, la fine peluria e le sfaccettature dagli spigoli ben evidenti, un colore verde chiaro ed un pronunciato sapore tendente all'amarognolo. Le zucchine vengono raccolte nei mesi estivi (prodotto di campo) in maniera scalare e molto comunemente si raccoglie il frutto appena sviluppato insieme al fiore ancora attaccato superiormente.
Molto conosciuti sono anche i cosiddetti “fiori di zucca”, ovvero l’infiorescenza che si sviluppa sull’arbusto, i quali vengono venduti legati in mazzi ed impiegati nella tradizione romana farciti di mozzarella ed acciughe, impastellati e fritti.

CARCIOFO ROMANESCO

Il carciofo (Cynara scolimus) è una pianta già conosciuta al tempo degli Egizi e diffusa nell’area mediterranea, come si evince dal De Re Rustica di Columella e dal Naturalis Historia di Plinio. Tuttavia, secondo alcuni storici, furono gli Etruschi a praticare la coltivazione di questo ortaggio dalle varietà di cardo selvatico (Cynara cardunculus) e le raffigurazioni di foglie di carciofo in alcune tombe della necropoli di Tarquinia ne sono un’indiscutibile testimonianza. Attualmente, sono due le cultivar coltivate lungo il litorale a nord di Roma nei dintorni di Ladispoli e Cerveteri, un’area particolarmente vocata alla produzione del Carciofo Romanesco IGP: “Castellammare” (precoce) e “Campagnano” (tardiva). Il Carciofo Romanesco, detto anche “mammola”, è grosso e con il capolino quasi rotondo, hanno poco scarto e sono i più adatti per essere cucinati ripieni. La parte commestibile della pianta è in realtà il fiore e il cuore centrale chiamato "cimarolo" è il più ricercato, e di conseguenza anche il più costoso, perché più tenero e con le foglie più seriate. Molto versatile in cucina, la tradizione lo predilige “alla romana”, cotto a fuoco lento e condito con pangrattato, aglio, prezzemolo, pepe e abbondante olio, oppure alla “giudia”, tagliato a spirale in modo da eliminare la parte legnosa, fritto nell’olio con il gambo in alto e bello croccante. Il prodotto ha ottenuto la Indicazione Geografica Protetta (IGP) nel 2002 (Regolamento CE n. 2066/02) come “Carciofo Romanesco del Lazio IGP”.

BROCCOLO ROMANESCO

Questa varietà di broccolo, il cui nome deriva da “brocco” ovvero il germoglio, è tipica della campagna romana e si differenzia dalle altre appunto per l’emissione di germogli secondari e per la caratteristica forma a punta, nonché dal caratteristico colore verde intenso brillante e uniforme. Al gusto si presenta dolce.

Prodotti Tipici e Tradizionali


GLI ORTAGGI ROMESCHI



ZUCCHINA ROMANESCA


La zucchina appartiene alla famiglia delle “Cucurbitacee”; è una pianta erbacea annuale di aspetto cespuglioso, apparato radicale profondo ed espanso. È una specie “monoica”, cioè presenta fiori maschili e femminili separati sulla stessa pianta. La parte commestibile è rappresentata dal frutto che si è sviluppato dopo la fecondazione del fiore femminile ed ogni pianta ne può produrre da 15 a 30. Nella zucchina romanesca il frutto si distingue per la tipica forma un pò curva, la fine peluria e le sfaccettature dagli spigoli ben evidenti, un colore verde chiaro ed un pronunciato sapore tendente all'amarognolo. Le zucchine vengono raccolte nei mesi estivi (prodotto di campo) in maniera scalare e molto comunemente si raccoglie il frutto appena sviluppato insieme al fiore ancora attaccato superiormente.
Molto conosciuti sono anche i cosiddetti “fiori di zucca”, ovvero l’infiorescenza che si sviluppa sull’arbusto, i quali vengono venduti legati in mazzi ed impiegati nella tradizione romana farciti di mozzarella ed acciughe, impastellati e fritti.

CARCIOFO ROMANESCO

Il carciofo (Cynara scolimus) è una pianta già conosciuta al tempo degli Egizi e diffusa nell’area mediterranea, come si evince dal De Re Rustica di Columella e dal Naturalis Historia di Plinio. Tuttavia, secondo alcuni storici, furono gli Etruschi a praticare la coltivazione di questo ortaggio dalle varietà di cardo selvatico (Cynara cardunculus) e le raffigurazioni di foglie di carciofo in alcune tombe della necropoli di Tarquinia ne sono un’indiscutibile testimonianza. Attualmente, sono due le cultivar coltivate lungo il litorale a nord di Roma nei dintorni di Ladispoli e Cerveteri, un’area particolarmente vocata alla produzione del Carciofo Romanesco IGP: “Castellammare” (precoce) e “Campagnano” (tardiva). Il Carciofo Romanesco, detto anche “mammola”, è grosso e con il capolino quasi rotondo, hanno poco scarto e sono i più adatti per essere cucinati ripieni. La parte commestibile della pianta è in realtà il fiore e il cuore centrale chiamato "cimarolo" è il più ricercato, e di conseguenza anche il più costoso, perché più tenero e con le foglie più seriate. Molto versatile in cucina, la tradizione lo predilige “alla romana”, cotto a fuoco lento e condito con pangrattato, aglio, prezzemolo, pepe e abbondante olio, oppure alla “giudia”, tagliato a spirale in modo da eliminare la parte legnosa, fritto nell’olio con il gambo in alto e bello croccante. Il prodotto ha ottenuto la Indicazione Geografica Protetta (IGP) nel 2002 (Regolamento CE n. 2066/02) come “Carciofo Romanesco del Lazio IGP”.

BROCCOLO ROMANESCO

Questa varietà di broccolo, il cui nome deriva da “brocco” ovvero il germoglio, è tipica della campagna romana e si differenzia dalle altre appunto per l’emissione di germogli secondari e per la caratteristica forma a punta, nonché dal caratteristico colore verde intenso brillante e uniforme. Al gusto si presenta dolce.

Abbacchio Romano IGP

Prodotti Tipici e Tradizionali

Abbacchio Romano IGP

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PECORINO ROMANO DOP

Prodotti Tipici e Tradizionali

PECORINO ROMANO DOP

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RICOTTA ROMANA DOP

Prodotti Tipici e Tradizionali

RICOTTA ROMANA DOP

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OLIVE DA MENSA

Prodotti Tipici e Tradizionali

OLIVE DA MENSA

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OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA

Prodotti Tipici e Tradizionali

OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA SABINA DOP

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LA NORCINERIA

Prodotti Tipici e Tradizionali

CORALLINA ROMANA
SPIANATA o MORTADELLA ROMANA
COPPIETTE
COPPA DI TESTA
PORCHETTA ROMANA

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GLI ALTRI FORMAGGI

Prodotti Tipici e Tradizionali

PRIMO SALE

CACIOTTA ROMANA
GIUNCATA
PECORINO ROMANO DOP
PECORINO STAGIONATO IN GROTTA

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GLI ORTAGGI

Prodotti Tipici e Tradizionali

ZUCCHINA ROMANESCA
CARCIOFO ROMANESCO IGP
BROCCOLO ROMANESCO

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IL PANE E I PRODOTTI DA FORNO

Prodotti Tipici e Tradizionali

PANE DI GENZANO IGP
PANE DI LARIANO
PIZZA BIANCA DI ROMA
CIAMBELLE AL VINO

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